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PRIME
TEST
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Prime
test brochure 
Per ogni individuo esistono
determinate sostanze, talvolta assolutamente insospettabili,
che lo intossicano (spesso proprio i cibi che più piacciono)
e che quindi sono incompatibili con il sistema immunitario.
Ingerendo tali alimenti si verifica un fenomeno di reazione
citotossica che distrugge parte dei globuli bianchi; gli enzimi
liberati entrano in circolo, attaccano i tessuti e provocano
irritazione in intere aree del corpo, con conseguenti reazioni
a catena. Tali reazioni dette “intolleranze alimentari
ritardate” sono note come “incompatibilità
alimentari”, tipiche del metabolismo ritardato.
Con sintomi diversi da soggetto a soggetto, le incompatibilità
alimentari producono disturbi che si manifestano anche a distanza
di 15/72 ore dall’ingestione dell’alimento responsabile
(sono diverse dalle allergie classiche, che invece si manifestano
immediatamente con l’assunzione del cibo reattivo).
Si deve parlare d’Intolleranza Alimentare tutte le volte
che la risposta anomala ad un alimento o ad un additivo non
coinvolge solo il sistema immunitario.
Talvolta le allergie ed incompatibilità possono coincidere.
Prime Test
Il Prime Test (messo a punto
negli Stati Uniti dal Preventive Care Center) è un test
ematico in vitro di tipo leucocitotossico LAST (Leucocyte Antigen
Sensitivity Test), esame completo per rilevare le intolleranze
o incompatibilità alimentari nascoste, che valuta: 60,
110 o 180 elementi, tra alimenti e sostanze chimiche.
Consiste in un semplice prelievo di sangue da cui se ne estrae
il siero arricchito di leucociti (globuli bianchi) ed una piccolissima
quantità di eritrociti (globuli rossi), il mix leucocitario
messo a contatto con gli antigeni, può reagire o meno
ed in caso di positività, a seconda della gravità
citotossica, a carico dei globuli bianchi, vengono valutati
da 1 a 4 livelli di reazione, il paziente dovrà eliminare
dalla dieta quel determinato elemento da uno a sei mesi a seconda
della gravità di reazione, per poi reintrodurlo gradualmente.
Gli antigeni del Prime Test sono stati formulati in modo tale
da dare risultati simili a quelli che avvengono realmente nell’organismo.
I vetrini sono standardizzati e preparati affinché la
quantità d’antigene è distribuita in modo
uniforme, ricoprendo sia la superficie inferiore sia quella
superiore della camera del pozzetto che ha dimensioni tali da
permettere l’ingresso del mix leucocitario per capillarità;
in questo modo si impedisce una possibile contaminazione tra
pozzetti e contemporaneamente una distribuzione uniforme delle
cellule, che sono a contatto con l’antigene su entrambe
le superfici, nel pozzetto standard, non è possibile
inserire più di 10 microlitri; nel caso in cui per errore
se ne pone in eccesso, questo si raccoglie esternamente, garantendo
il giusto dosaggio siero/antigene.
Il tecnico viene facilitato nella lettura, riducendo il margine
di errore umano, a vantaggio di una maggiore attendibilità
del test.
Si ritiene fondamentale avere un’ampia gamma di alimenti
testati, sia per il quadro generale delle intolleranze sia per
facilitare la scelta alimentare, in vista di una mirata ed equilibrata
dieta di eliminazione. Negli anni sono stati preparati dei pannelli
speciali con alimenti più frequentemente assunti dai
pazienti Europei.
Mark Lovendale autore del programma Quality Longevity, collaboratore
e consulente del Dott. Theron Randolph, fondatore dell’American
Academy of Enviromental Medicine, ha sviluppato il Prime Test,
perfezionando e standardizzando la metodica del test citotossico.
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