Dieta ad Eliminazione e Dieta Rotazionale
Dieta ad Eliminazione
Il Prime Test evidenzia gli alimenti che danneggiano
l’organismo, poiché risultano positivi al test,
quindi vengono indicati nel referto.
Per qualsiasi livello di reazione positiva, è necessario
evitare quella sostanza, eliminandola dalla dieta, per un tempo
variabile, in base al grado di tossicità.
Quattro sono i livelli di reazione, indicati annerendo una delle
quattro caselle presenti accanto al nome dell’elemento
sul referto, la prima casella a sinistra rappresenta il livello
1, la seconda da sinistra il livello 2 e così via; comunque
anche un livello basso di reazione (numero 1) può essere
causa di sintomi severi.
Numero 1
- Indica che l’elemento reagisce con
una aggregazione di piastrine e/o un lieve danno ai globuli
bianchi, quindi deve essere evitato per circa uno/due mese.
Numero 2
- Indica che l’elemento ha causato un
danno a circa il 25% dei globuli bianchi, quindi deve essere
evitato per circa due/tre mesi.
Numero 3
- Indica che l’elemento ha causato un
danno a circa il 50% dei globuli bianchi, quindi deve essere
evitato per circa tre/quattro mesi.
Numero 4
- Indica che l’elemento ha causato un
danno a circa il 90% dei globuli bianchi, con danno parziale
ai globuli rossi, quindi deve essere evitato per circa sei
mesi.
Dieta ad Eliminazione ed Alternative alimentari
Una premessa: e’ necessario leggere attentamente e più
volte, i risultati del PRIME TEST. Questo per imprimere bene
nella memoria gli alimenti non permessi e la relativa gravità
di reazione. La memoria di questi valori aiuterà tantissimo
nello scegliere le alternative alimentari e valutare le possibili
combinazioni di un pasto.
In molti casi si trovano vietati alimenti che spesso sono combinati
tra loro, come ad esempio:
- Frumento e lievito (nel pane)
- Frumento, lievito, zucchero, uova (in dolci
e biscotti)
Pertanto per “possibili combinazioni”
vuol dire scegliere tra le alternative, secondo le proprie esigenze.
Tali esigenze saranno diverse da un PRIME TEST all’altro,
dato che il risultato del test è estremamente personale
ed anche con alcuni elementi comuni si avrà comunque
differenza nel grado di incompatibilità.
ESEMPIO DI DIETA AD ELIMINAZIONE
La dieta generica sottostante può essere
di aiuto nel caso in cui non sia possibile rivolgersi ad uno
specialista della nutrizione.
Nel seguire questa dieta ipocalorica si consiglia di depennare
gli alimenti risultati positivi al PRIME TEST. In questo modo
rimarranno solo quelli permessi e quindi sarà possibile
e facile autogestire la propria alimentazione.
Gli alimenti risultati positivi al Prime Test dovranno essere
eliminati per uno, due, quattro o sei mesi a seconda del grado
di reazione.
In seguito potranno essere reintrodotti seguendo una dieta rotazionale.
COLAZIONE:
Sono possibili diverse combinazioni secondo il seguente elenco:
Caffè’, caffè’ d’orzo, te’
caffè’ decaffeinato, Karkadè’, tisane
Latte di mucca, latte di capra, latte di riso, latte di mandorla,
yogurt di mucca, yogurt di capra
Rice crispies, gallette di riso, fiocchi di avena, corn flakes,
fette biscottate, crackers di segale
Frutta fresca, spremuta di frutta
Dolcificanti: zucchero raffinato, zucchero di canna, fruttosio,
dolcificante artificiale, miele, marmellate.
SPUNTINO
Frutta fresca consentita, succhi di frutta
Yogurt magro ( se non assunto a colazione)
PRANZO:
Un primo piatto di pasta (80-100 gr.)
Oppure un primo piatto di riso , pasta di mais, pasta di segale,
pasta di grano saraceno , polenta,(gr. 80-100) condito con pomodoro
fresco ( se permesso ) o altri vegetali consentiti ( zucchine,
spinaci, piselli, zafferano etc.)
Oppure un piatto di patate bollite ( circa 200 gr)
Oppure un piatto di legumi
Minestrone di verdure varie o di legumi vari ( permessi dal
Prime Test) con pasta o riso o orzo o miglio (gr. 30)
Il primo piatto si completa con insalata varie o verdure cotte
assunte a volontà’.
MERENDA
Frutta fresca consentita o succi di frutta ipocalorico, te’
freddo ( se consentito)
CENA
A scelta tra le seguenti carni che possono essere assunte lesse,
arrosto, alla griglia, come hamburger, spiedini, spezzatini,
etc, ( gr. 130-150)
Carne bovina magra, coniglio, maiale, agnello, pollo tacchino,
cavallo, struzzo, cacciagione, oca, anatra, cinghiale
Pesce consentito ( gr. 200-250) che può essere assunto
lesso, arrosto, al vapore, alla griglia.
(anguilla, aringa, merluzzo, salmone, sardine, sgombro, sogliola,
tonno, trota, , altro pesce di lago)
Inoltre è possibile assumere le seguenti
alternative:
Formaggi : ( di mucca, di pecora, di capra) secondo le seguenti
quantità:
ricotta di pecora, di mucca o capra gr. 200
formaggio stagionato gr. 80
formaggio fresco di mucca, capra o pecora gr. 100-120
Prosciutto crudo o bresaola o arrosto di tacchino
gr. 80-100
Uova 1-2 a piacere
E’ possibile assumere durante il pasto
serata gr. 50-70 di pane integrale, pane azzimo, gallette di
riso, crackers di segale, pane di mais, pane di miglio, pane
di amaranto o altri pani speciali.
La cena si completa con l’assunzione di
insalate o verdure ( permesse dal PRIME TEST) in quantità
desiderata.
NOTA BENE
E’ permessa l’assunzione di un cucchiaio
di olio ad ogni pasto ( olio di oliva, di mais, di semi di girasole,
di arachidi, di soia, di vinacciolo)
E’ possibile invertire il pranzo con la cena
Limitare l’uso del sale
Bere L .1,5-2 di acqua o succhi di frutta
Non saltare i pasti
Fare attività fisica: passeggiate, nuoto, bicicletta
( almeno 40 minuti al giorno)
Dieta Rotazionale e Reintroduzione degli
alimenti
Alcune ipersensibilità
possono essere dovute ad una predisposizione o “acquisite”
durante la gestazione.
Queste sono, le cosìdette sensibilità “permanenti”
o “fisse” che sono molto difficili da perdere anche
dopo un periodo di rigida astinenza. Raramente questi sono alimenti
che si mangiano di frequente; lo scopo di questa dieta è
di aiutare ad eliminare le ipersensibilità “temporanee”.
Quando, dopo aver seguito le sole indicazioni di eliminazione
(se non è necessario seguire un trattamento specifico
per qualche patologia) i cibi reattivi possono essere reintrodotti
nell’alimentazione seguendo una dieta rotazionale.
Dieta Rotazionale
E’ Consigliabile nella
reintroduzione seguire una dieta rotazionale, la reintroduzione
va fatta per un cibo alla volta, provando ad assumere un alimento
reattivo (risultato positivo al test) ed attendere 4-5 giorni,
per assicurarsi che non ricompaiano i sintomi di malessere;
questo va fatto almeno due volte in occasioni diverse.
Il concetto di dieta rotazionale, ogni 4-5 giorni, fu proposto
per la prima volta circa 50 anni fa. Fondamentalmente consiste
nell’uso di un alimento ogni 4-5 giorni. Il concetto di
questo programma era di identificare le allergie alimentari
in un periodo in cui non esistevano tests diagnostici per poterle
identificare. Il Paziente doveva tenere un diario alimentare
quotidiano dei cibi ingeriti, le loro quantità e trascrivere
qualsiasi sintomo apparisse, anche se minimo. Riscontrando questi
diari alimentari con i sintomi, si pensava di poter identificare
gli alimenti offensivi. Con il diffondersi del metodo leucocitotossico,
non è più necessario usare questo metodo lungo
e laborioso. Comunque la dieta rotazionale viene ancora usata
per prevenire l’acquisizione di nuove ipersensibilità,
oltre a quelle già dimostrate dal Prime test.
Reintroduzione dei reattori citotossici
Questa dieta non è per
sempre.
E’ un fatto documentato che alcune persone diventano ipersensibili
ad alcuni alimenti solo per averne abusato. Tuttavia la nostra
ricerca ci indica che la maggior parte delle nostre ipersensibilità
possono essere superate semplicemente isolando i cibi che ci
molestano, dando la possibilità al sistema immunitario
di riottimizzarsi. La maggior parte dei Medici che utilizzano
i programmi leucocitotossici, hanno osservato che è necessario
evitare i cibi reattivi per un periodo di almeno un mese, prima
di passare alla fase di reintroduzione. I cibi debbono essere
reintrodotti nella dieta uno alla volta. Questo è molto
importante per le complicazioni che potrebbero sorgere se uno
o più reattivi fossero mischiati nello stesso pasto.
Cercate di provare ogni alimento ad almeno tre giorni di distanza
e due volte in occasioni diverse. Giustamente qualsiasi abuso
può portare ad una intolleranza. Durante il periodo di
eliminazione dalla dieta, degli alimenti reattivi, si può
notare la scomparsa di alcuni sintomi. Al momento della reintroduzione
degli alimenti, è necessario essere consapevoli della
riapparizione di questi o altri sintomi e cercare di annotarli.
Si consiglia di usare la dieta rotazionale per quei cibi verso
i quali è stata accertata un’ipersensibilità.
ESEMPIO DI DIETA ROTAZIONALE
per la reintroduzione degli alimenti
1° GIORNO
Colazione:
caffè decaffeinato con dolcificante e n…Crackers
ESSERE o pane azzimo.
Pranzo (a scelta):
pasta al pomodoro e con verdure o minestrone di verdure con
pasta
Cena (a scelta):
arrosto di maiale magro fettina o lombata di maiale ai ferri,
coniglio al tegame, prosciutto crudo o affettato di maiale a
piacere
2° GIORNO
Colazione:
tè con dolcificante e n°3 gallette di riso
Pranzo(a scelta):
riso al pomodoro o con verdure, minestra di verdure con riso,
insalata di riso con tonno e verdure
Cena (a scelta): pesce bollito o arrosto, polpi
o calamari
arrosto e insalata
3° GIORNO
Colazione: caffè d’orzo
con gallette ai cereali al mais Essere
Pranzo(a scelta):polenta o pasta al pomodoro
o con
verdure
Cena (a scelta): pollo arrosto (senza pelle),
uova a
piacere con verdure o patate, , petto di
pollo o tacchino ai ferri arrosto o
hamburger di tacchino
4° GIORNO
Colazione: Tisana o succo di
frutta con crackers integrali (di segale) WASA.
Pranzo(a scelta): zuppa di legumi vari,legumi a insalata (lenticchie
fagioli,piselli,ceci) (se necessario passati)
Cena (a scelta): formaggio di pecora o capra
magro, ricotta di pecora, carne di agnello arrosto o alla griglia.
N.B. ad ogni pasto aggiungere
insalata o verdura a volontà. Si consiglia di condire
con olio d’oliva. Ad ogni pasto è possibile aggiungere
gli stessi cracker della colazione. La frutta deve essere assunta
lontano dai pasti. Si può sostituire il pranzo con la
cena.
Conclusioni
Le cose buone accadono, ma non
tutte in una volta: non ci si aspetti cambiamenti immediati.
Occorre essere pazienti, di solito i primi 4-10 giorni sono
il periodo in cui compare la sindrome d’astinenza dai
cibi sensibili; generalmente questo periodo è caratterizzato
da sintomi fisici ed emotivi. Durante il periodo di reintroduzione
degli alimenti risultati positivi, si consiglia di reintrodurre
un alimento alla volta, tenendo una documentazione dei cibi
reintrodotti; se si presenta una reazione (malessere), di solito
avviene entro le prime12 ore, è necessario sospendere
quell’alimento per almeno un mese ancora. Bisogna essere
motivati, una volta eliminati quei cibi ai quali si è
risultati “ipersensibili”, i sintomi scompariranno,
così si è sulla buona strada, per un’ottima
salute fisica e psicologica.
La diminuzione del desiderio impellente verso un alimento eliminato,
di solito è un fattore positivo.
Tali alimenti possono essere reintrodotti nella dieta dopo almeno
un mese, uno alla volta, iniziando da quelli con una reazione
più bassa, annotando gli eventuali sintomi e seguendo
una dieta rotazionale(un giorno sì e tre no). Non sono
permesse bevande alcoliche.